Gewa, la sua storia e il suo futuro

di Viola D'Ambrosio

GEWA è da quasi un secolo un punto di riferimento internazionale per musicisti e appassionati del settore. Con un occhio sempre rivolto al futuro, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, garantendo sempre prodotti all’avanguardia. Per scoprire i retroscena dell’azienda abbiamo intervistato il Sales & Marketing Specialist Alessandro Gramegna.

 

Gewa nasce nel 1925 nella regione del Vogtland, da sempre famosa per le nuove tecnologie. Quanto contano innovazione e ricerca nella vostra politica aziendale?

In origine la produzione era incentrata sul mondo della liuteria classica, poi negli anni l’azienda ha subito diverse evoluzioni e, a causa della seconda guerra mondiale, la sede è stata spostata in Baviera, per poi tornare a Adorf in Sassonia, dove nacque, in seguito al crollo del muro negli anni Novanta. La ricerca e l’innovazione sono sempre state una linea guida e, partendo da un’offerta più classica, l’azienda ha poi inserito in catalogo prodotti innovativi, come i pianoforti digitali o le batterie digitali di nuova concezione, con una centralina touchscreen. Oltre alla produzione di strumenti musicali, Gewa ha portato avanti anche politiche di distribuzione e oggi siamo un punto di riferimento in Europa e nel mondo per marchi importanti come DW, Gibraltar, Latin Percussion, ma anche Bach per quanto riguarda il mondo dei fiati. Siamo un’azienda proiettata al futuro e che gestisce a 360 gradi tutto ciò che riguarda la produzione musicale.

 

GEWA è oggi leader nella fabbricazione di strumenti musicali, custodie e accessori innovativi. Qual è il prodotto che meglio vi rappresenta?

Abbiamo tantissimi prodotti, tutti di qualità, quindi indicarne uno sarebbe impossibile. Sicuramente negli ultimi anni l’obiettivo dell’azienda è stato di puntare maggiormente sulla produzione rispetto alla distribuzione, non solo per quanto riguarda la linea classica di archi e custodie, ma anche per i prodotti più innovativi. Parlando degli archi ad esempio, abbiamo due linee di produzione: quella asiatica, che viene destinata ai principianti e quella tedesca. Per garantire l’alto standard qualitativo gli stabilimenti asiatici sono di nostra proprietà e operano sotto la nostra supervisione, gli strumenti subiscono un controllo qualità molto rigido sin dalle prime fasi, mentre l’assemblaggio finale viene fatto nei laboratori in Germania. Per quanto riguarda la produzione tedesca, i legni usati sono tutti europei, con grande attenzione ai materiali utilizzati.

 

Oggi forse una delle sfide più difficili è l’utilizzo di materiali di qualità ad un costo accessibile e nel rispetto delle politiche ambientali: quanto conta la sostenibilità per voi?

La sostenibilità è fondamentale: i legni arrivano tutti da piantagioni tutelate e il processo di verniciatura viene fatto con vernici ad acqua ed ecosostenibili. In generale, tutto il processo di produzione è orientato alla sostenibilità, sia per la liuteria che per la produzione di chitarre. In linea con tale politica Gewa attualmente collabora con Manuel Rodríguez, un liutaio di chitarra classica, con il quale cura la produzione e la distribuzione degli strumenti. Il progetto prevede che con ogni chitarra acquistata il cliente riceva in regalo una bustina di semi di acacia da ripiantare.

 

Gewa ha vinto diversi premi importanti come miglior design: cosa significa investire nell’estetica del prodotto?

Abbiamo ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Red Dot Award che è il premio di riferimento per quanto riguarda il design degli strumenti musicali. La nostra linea di custodie per archi AIR, la nostra linea top, ha un design innovativo e accattivante che ha saputo strizzare un occhio ai giovani e convincere anche i puristi. Sono custodie di una qualità altissima che permettono di avere un design all’avanguardia ma allo stesso tempo funzionale. Ad esempio, la linea Ergo ha la maniglia per il trasporto che consente di tenere la custodia in verticale come se fosse una valigia.

 

Cosa presenterete in questa edizione di Cremona Musica?

Innanzitutto siamo molto contenti di tornare dopo due anni di stop dovuto alla pandemia. Nei nostri stand esporremo gli archi e punteremo moltissimo sulle custodie. A Cremona sono presenti strumenti di altissima qualità, ci sono liutai e musicisti di livello internazionale e noi vogliamo fornire un prodotto che li valorizzi. Strizzando un occhio al futuro esporremo il nostro violino elettrico Novita e il nuovo violoncello elettrico della stessa linea. Inoltre, nell’area demo dedicata alle performance, si esibiranno i nostri artisti Andrea Casta al violino e Antonio Cortesi al violoncello. Cremona Musica è una piattaforma importantissima per scambiare idee, capire le esigenze del mercato e confrontarsi con il mondo musicale in generale.