Anna Serova e il trio d’archi Inventio omaggiano J. S. Bach

di Giorgiana Strazzullo

Per la rara bellezza del suono e per la sua notevole duttilità artistica, la violista Anna Serova    originaria di Arcangelo (Circolo polare artico, in Russia) è molto richiesta per collaborazioni nella musica da camera in parallelo con la sua brillante attività solistica – tra i suoi partners vi sono stati Salvatore Accardo, Ivry Gitlis, Bruno Giuranna e Rocco Filippini.

Con le violiniste Yulia Berinskaya e Valentina Danelon, presenterà a Cremona Musica - per Brilliant Classics - il nuovo disco: Inventio.

Il fulcro di questa incisione è l’inedita versione - per due violini e Trio d’archi (con due violini e viola) - delle Invenzioni e Sinfonie di J. S. Bach (BWV 772-801 del 1723) che quest’anno festeggia i 300 anni dalla composizione.

 

Anna Serova è molto legata alla città di Cremona? 

La città di Cremona mi ha donato tantissimo fin dal mio arrivo in Italia - più di vent’anni fa - quando ero allieva al corso di Bruno Giuranna presso L’Accademia Stauffer!

Dal 2010 sono membro del Rotary Club di Cremona e ho ricevuto il riconoscimento Paul Harris Fellowship: la massima onorificenza rotariana per la mia attività professionale e sociale.

Ho avuto inoltre la prestigiosa opportunità di suonare e registrare con la preziosa viola Amati La Stauffer (1615) - della collezione del Museo del Violino.

 

Il 24 Settembre, nella sala Monteverdi, sarà presentato a Cremona Musica il disco Inventio! Com’è nato l’omonimo Trio?

La violinista Yulia Berinskaya mi contattò chiedendomi di collaborare alla realizzazione di questa incisione - interessante e originale - per Brilliant Classics, al fianco di Valentina Danelon: nacque così il nostro insolito trio composto da due violini e una viola.

Il disco è stato registrato un anno fa. Abbiamo avuto da subito una forte intesa, e provando stima reciproca siamo diventate amiche. Siamo molto diverse ma l'amore per la musica da camera ci tiene unite! A Cremona Musica 2022 racconteremo la storia del progetto facendone ascoltare alcuni estratti.

 

Cosa contiene il disco?

Tutto è cominciato dall’interesse delle trascrizioni delle Invenzioni e Sinfonie di J. S. Bach (1685-1750). L’idea era di celebrare i 300 anni dalla scrittura di questo importante monumento compositivo! Nel disco si può ascoltare anche il Trio op. 21 di Sergej Ivanovič Taneev (1856-1915) - denso di polifonia e contrappunto (originale per due violini e viola) - che fu denominato the Russian Bach dal suo suo insegnante di composizione: Pyotr Ilyich Tchaikovsky.

Sapevamo che c'era anche altro repertorio da poter eseguire come il terzetto Antonín Dvořák op. 74 e l’esistenza di questo repertorio ci ha spinte a creare questo progetto e ad andare avanti con molto entusiasmo. Ho inciso il disco con una viola di Urs Mächler realizzata nel 2000 e che suono dal 2003.

 

Avete già una lista di brani selezionati per la presentazione?

Avremo a disposizione probabilmente 45’-50’ minuti di tempo. Faremo ascoltare una selezione di brani tra le Invenzioni a due voci e le Sinfonie a tre voci e qualche movimento del Trio di Taneev. 

 

A cosa pensa un artista quando incide un nuovo disco? Qual è la sua mission?

Incidere necessita una preparazione diversa: serve la capacità di gestire molto lavoro in pochissimo tempo! Personalmente amo molto incidere! Le richieste del mercato cambiano in continuazione ma, a parte questo, per ogni artista incidere significa: lasciare al mondo qualcosa che ci sopravvive!

È molto importante incidere anche dal punto di vista didattico: insegno da tantissimi anni e sono docente di viola al Conservatorio E. R. Duni di Matera e viola e musica da camera alla Fondazione Accademia Perosi di Biella. Tutti i ragazzi adesso, grazie alla diffusione tecnologica, prima di studiare un pezzo nuovo ascoltano le registrazioni e si lasciano ispirare dall’ascolto di nuovi brani mai sentiti prima!

 

Cosa è più importante trasmettere oggi agli allievi?

Dal punto di vista del rapporto allievo-insegnante, nella mia vita, sono stata fortunata perché ho incontrato personaggi incredibili che con me sono stati molto generosi: mi hanno regalato delle conoscenze, l'ispirazione, il metodo di studio che dopo mi ha aiutato a sviluppare il mio personale sistema di insegnamento.

Ho conseguito un Dottorato di ricerca con Vladimir Stopicev (Alto perfezionamento al Conservatorio di San Pietroburgo). In seguito al trasferimento in Italia ho frequentato l’Accademia W. Stauffer di Cremona con Bruno Giuranna e l’Accademia Chigiana di Siena con Juri Bashmet!

 

Cos’è prioritario nella sua didattica?

L’insegnamento ricevuto in tutti questi anni di formazione mi ha trasmesso il desiderio di  voler essere sempre generosa aiutando chi ne ha realmente bisogno! Di fondamentale importanza nella mia didattica è l'aspetto psicologico a servizio della musica!

Aiuto i ragazzi a combattere la paura e l'ansia da palcoscenico: ho sviluppato il mio sistema di pronto soccorso che comprende esercizi di respirazione.

 

Quali sono i prossimi progetti?

Non posso sbilanciarmi… ma posso preannunciare la registrazione di un nuovo disco dedicato al compositore inglese William Walton (1902-1983). Io e il mio compagno - Roberto Molinelli – siamo molto amici della Walton Fondation e siamo in stretta collaborazione. Più avanti potrò dare altri dettagli… è un progetto importante per me e contiene quattro prime assolute per viola e orchestra!

 

Un bel ricordo da raccontare? Un fortunato incontro durante le precedenti edizioni?

Non ho mai perso un evento della fiera… la mia prima visita a Cremona risale al 2000! Ero appena arrivata in Italia e, indirizzata da passanti, mi ritrovai proprio a visitare Mondomusica... lì ho conosciuto subito tantissime persone! Ricordo con tanta gioia la grande accoglienza ricevuta! In quella prima occasione cominciò la collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona e il Consorzio Stradivari!