Guido Mariotto, la vittoria al Concorso Triennale e Cremona Musica

Lo scorso anno Guido Mariotto ha vinto il Concorso Triennale Antonio Stradivari, un riconoscimento unico nel mondo della liuteria, arricchitto dalla vittoria del Premio Stauffer con un contrabbasso, una cosa mai successa nella storia del concorso. In attesa di incontrarlo nuovamente questo Settembre a Cremona Musica, abbiamo parlato con lui della sua carriera e di questo riconoscimento.

 

Lei è figlio d’arte, ma ci può raccontare come si è avvicinato alla liuteria e l’inizio della sua carriera?

Sicuramente devo tutto a mio padre senza di lui credo non mi sarei avvicinato a questo lavoro, ho sempre avuto la possibilità di frequentare il laboratorio e fin da giovanissimo ho avuto i miei primi contatti con gli attrezzi, un ricordo è quello di clienti di mio padre che chiedevano se si fidava a lasciare scalpelli e sgorbie affilate in mano a un bambino, ma per fortuna me lo hanno sempre permesso. L’inizio è stato semplice nel senso che  ho costruito il mio primo strumento interamente da solo, un violoncello, e ricordo ancora i commenti positivi del musicista che lo ha provato, da li è partito tutto

 

Quali sono gli elementi principali della tradizione mantovana che troviamo nei suoi strumenti?

Nel contrabbasso, negli ultimi anni in modo particolare, sono cambiate molto le esigenze dei musicisti quindi i modelli sono cambiati molto rispetto al passato, però cerco di mantenere le caratteristiche dei bordi, dei legni utilizzati per le strutture interne, la vernice. Trovo sia bello mantenere una linea di riconoscibilità della propria regione soprattutto per chi guarderà i miei strumenti nel futuro

 

Lo scorso anno ha vinto il concorso Triennale Antonio Stradivari, ci può raccontare questa esperienza e il contrabbasso con cui ha ottenuto questo grande risultato?

Il contrabbasso è stato costruito apposta per partecipare al Concorso, quindi cerchi di scegliere i legni migliori che hai in laboratorio, lo costruisci con calma e cerchi di curare i particolari con un occhio di riguardo rispetto agli altri perché sai che una giuria lo esaminerà da cima a fondo. La vittoria è stata molto emozionante mi è servita qualche settimana per comprenderla fino in fondo perché mi auguravo di poter vincere la medaglia d’oro, che già è un evento nel contrabbasso, ma addirittura ricevere con il contrabbasso il premio Stauffer come miglior suono, cosa mai successa in tutta la storia del Concorso, è stata veramente una soddisfazione incredibile credo che possa essere stato un premio che oltre a valorizzare il mio lavoro ha valorizzato anche quello di mio padre, lavoro che ho potuto ereditare e portare avanti

 

Come è cambiato il suo lavoro dopo questo successo?

In pratica non è cambiato nulla, dal giorno dopo la premiazione sono ritornato in laboratorio per cercare di migliorare e di costruire uno strumento migliore del precedente, forse una consapevolezza in più che il mio lavoro è di qualità 

 

Che aspettative ha in vista di Cremona Musica 2022?

Ho già partecipato a Mondomusica per diverse edizioni, so che è una vetrina importante e internazionale spero che possa ritornare tutto come prima dell’era Covid con tanti musicisti e studenti che hanno voglia di vedere e provare strumenti e tanti commercianti dall’Estero che vogliono ammirare i nostri strumenti Italiani

 

Sa già che strumenti presenterà a Cremona Musica 2022?

Di sicuro porterò un nuovo modello che ho fatto ispirandomi ad un contrabbasso “Domenico Busan” recuperando il legno di noce per fasce e fondo dalle portelle e dai fianchi di un vecchio armadio di fine’800 per avere un legno molto vecchio, sono molto soddisfatto del risultato