Nantec, i violini in fibra di carbonio sulle tracce dei maestri cremonesi

Quest'anno a Cremona Musica ci sarà fra gli espositori anche Nantec, azienda spagnola di strumenti ad arco in fibra di carbonio. Prima di quella che loro definiscono come una grande pietra miliare della loro crescita, abbiamo parlato con Jesus Hinojal per scoprire qualcosa di più della loro attività e dei loro innovativi prodotti.

 

Come è iniziata la vostra attività?

Abbiamo iniziato nel 2011, con un gruppo di ingegneri esperti in nuovi materiali per il settore aerospaziale. Da tempo credevamo con convinzione che il più meraviglioso vantaggio offerto dalla fibra di carbonio fosse quello di poter progettare sia l’elemento che il suo materiale. E da qui siamo partiti nel 2008 con i primi test con degli strumenti musicali (il nostro primo tentativo è stato con un popolare strumento a fiato basco). Avendo scovato le opportunità dei violini in fibra di carbonio, abbiamo iniziato un progetto che vede la partecipazione a Cremona Musica 2021 come la sua prima grande pietra miliare.

 

Dal punto di vista del musicista, quali sono le principali differenze fra uno strumento ad arco in legno e uno in fibra di carbonio?

Ogni musicista cerca lo strumento ad arco che dia il meglio in termini di ricchezza della sonorità e di risposta, secondo le proprie personali preferenze. In questo senso, la fibra di carbonio è allo stesso livello del legno, ma il legno può contare su secoli di esperienza accumulata dai liutai. Questa è la nostra sfida, colmare questo divario.

Ma la fibra di carbonio ha degli innegabili vantaggi rispetto al legno:

La robustezza, che lo rende meno delicato e quindi più facile da maneggiare e trasportare.
La sua stabilità, dato che la qualità del suono non dipende da fattori ambientali come temperatura e umidità. Può anche bagnarsi, senza che questo incida sul suo funzionamento.
La sua leggerezza, dato che pesa meno rispetto agli archi in legno.

 

Quali sono le principali differenze e difficoltà dal punto di vista costruttivo?

Il processo di costruzione non ha niente a che fare con quello di un arco in legno. Nel caso di uno strumento in fibra di carbonio, viene seguito un processo completamente manuale che inizia con la deposizione del tessuto, il trasferimento della resina sulla fibra, la polimerizzazione e il montaggio finale e le regolazioni tonali. La complessità offre comunque la possibilità di sfumare le qualità tonali. La struttura del legno, una volta scelta, non può essere cambiata, mentre la fibra di carbonio permette anche questo.


Sapete già cosa esporrà a Cremona Musica 2021?

 Il nostro progetto ha percorso un cammino lungo più di 10 anni. Sapevamo sin dall’inizio che Cremona Musica sarebbe stato il miglior evento per far conoscere a livello mondiale questo tipo di prodotto. Siamo pronti al nostro debutto.


Quali opportunità offre Cremona Musica a un’attività come la vostra?

Prima di tutto, la sua riconosciuta reputazione come prima fiera del genere a livello mondiale, e lo spirito di apertura che offre nuove opportunità alle innovazioni nel mondo degli strumenti ad arco, uno degli ambienti più tradizionalisti. I nostri strumenti sono costruiti con materiali del ventesimo secolo, ma il design segue le orme dei maestri cremonesi.