I segreti del successo di Bizzi e delle sue tastiere storiche

Quello di Bizzi è uno dei nomi più rinomati quando si parla di tastiere storiche, con oltre 1000 strumenti fabbricati, un mercato che si estende in 50 differenti Paesi e richieste da importanti musicisti. Nell'attesa di vedere le loro ultime novità a Cremona Musica 2021 (24-26 Settembre) abbiamo intervistato Guido Bizzi per scoprire i segreti della sua azienda.

 

Il nome di Bizzi è rinomato per la qualità dei suoi strumenti, ma anche per la quantità di tastiere che riuscite a produrre ogni anno (nel 2019 se non sbaglio avete prodotto il vostro millesimo strumento). Qual è il vostro segreto?

Sì è vero, nel 2019 abbiamo costruito il clavicembalo numero 1000 e le cose stanno procedendo bene anche perché mio figlio Lorenzo mi affianca e certamente continuerà dopo di me questo lavoro. Non credo che ci sia un segreto ma piuttosto una serie di circostanze che hanno favorito questo risultato. In primo luogo, qualcosa ha fatto la mia formazione di ingegnere che mi ha permesso di affrontare il tema della costruzione con una certa tranquillità. Inoltre, la mia esperienza imprenditoriale nel campo delle macchine per la trafilatura dell'acciaio mi ha favorito nel costruire la classica struttura tutta italiana basata una fitta rete di fornitori esterni e, come caso del tutto particolare, mi ha anche risolto in anticipo tutti i problemi relativi alle corde musicali. Infine, il fatto di lavorare in Italia dove c'è tutto ciò che si può sperare di trovare, ha rappresentato un grandissimo vantaggio rispetto ai miei concorrenti stranieri.


Quali ritiene che siano i vostri punti di forza rispetto ad altri produttori?

Come ho appena detto, il fatto di essere in Italia permette di fare cose che in altri paesi possono sembrare difficili se non impossibili. Oggi, un punto di forza è rappresentato dal fatto che siamo presenti in 50 paesi e che riceviamo spesso attestazione di stima da tante parti, un grande incoraggiamento per andare avanti.
Un altro punto di forza è che molti grandi musicisti o ensemble chiedono i nostri strumenti per i loro concerti, cosa che ci permette di vivere momenti di grande soddisfazione.
Infine, noi abbiamo messo sul mercato strumenti di qualità a prezzi molto interessanti che hanno permesso a molti, soprattutto giovani, amatori ma anche scuole di musica di avere un buon clavicembalo con €5000.


Come bilanciate tradizione e innovazione nel vostro lavoro?

Risulta in fondo abbastanza naturale perché noi costruiamo strumenti sono copie o comunque si ispirano a strumenti storici e quindi, scegliendo i legni e i materiali appropriati, si realizzano strumenti molto prossimi agli originali a cui ci siamo ispirati. Anche il nostro modo di lavorare in fondo non ha niente di innovativo perché da molti secoli nel nostro paese le botteghe sono strutture articolate che lavoravano già allora come noi oggi, con un alto livello di efficienza e produttività.


Come scegliete i modelli storici a cui ispirarvi?

Per esser sinceri, non è stato difficile decidere all'inizio quali modelli di clavicembali e fortepiani costruire perché da molti anni il mercato propone copie di originali di particolare importanza. Naturalmente, abbiamo nel tempo realizzato modelli specifici che oggi rappresentano un punto forte della nostra produzione. Mi riferisco ad esempio ai clavicembali modello Studio che sono una novità per il loro prezzo particolarmente interessante e che permettono quindi con maggiore facilità di affrontare lo studio di questo strumento e anche la pratica professionale del Basso continuo.


Quali sono i vostri mercati principali?

Come ho detto in precedenza, noi siamo presenti in 50 paesi ed è quindi difficile dire quali siano i mercati principali, anche perché le cose cambiano nel tempo, così come i tassi di cambio delle valute e altre condizioni commerciali. Ad esempio, all'inizio il nostro mercato principale erano la Francia negli Stati Uniti mentre l'Italia era quasi inesistente. Adesso anche l'Italia, fortunatamente, ci dà buoni risultati.


Può anticiparci qualcosa sugli strumenti che esporrà questo autunno a Cremona Musica?

Porteremo certamente il modello Studio, nella versione a due registri, un clavicembalo professionale da basso continuo a € 5200 e probabilmente anche un grande strumento a due tastiere da concerto.