Carlo Aonzo presenta l'evento speciale "Mandolini in mostra"

Per il primo anno, a Cremona Musica, nell'ambito dell'Acoustic Guitar Village, ci sarà un intero spazio dedicato al mondolino, uno degli strumenti più iconici della cultura italiana. Fra concerti, masterclass, mostre e conferenze, "Mandolini in mostra" si preannuncia come un evento unico e impredibile per gli amanti di questo strumento. Per avere delle anticipazioni abbiamo parlato con il direttore artistico dell'evento, il mandolinista Carlo Aonzo, che si esibirà anche in concerto (come avvenuto anche a Cremona Musica Special Edition lo scorso anno).

 

Quest’anno a Cremona Musica ospiterà “Mandolini in mostra”. Ci può anticipare di cosa si tratta? 

Per la prima volta a Cremona Musica ci sarà uno ‘spazio’ fieristico tutto dedicato alla promozione del mandolino. Sotto questo titolo ci saranno concerti di orchestre e ensemble che sono in piena attività e che porteranno il loro contributo frutto di grande impegno musicale e sociale decennale se non addirittura secolare per alcune realtà come ad esempio l’Orchestra Gino Neri di Ferrara. E poi conferenze specifiche sulla storia dello strumento e sulla liuteria specializzata, masterclass, una mostra storica di mandolini di alta liuteria e un punto informativo su attività amatoriali, didattiche e del mondo mandolinistico.

 

Come è nata l’idea di portare il mondo del mandolino a Cremona Musica?

Un’idea lanciata dal Maestro liutaio Lorenzo Frignani che ha condiviso con me la sensazione della mancanza di un punto di riferimento concreto all’interno di Cremona Musica, che fosse legato alla cultura mandolinistica e a tutto quello che rappresenta nel mondo del professionismo, nella didattica, nella liuteria e nel campo amatoriale! Un aspetto che rappresenta una forza sociale di tutto rispetto e che va sempre valorizzato.

 

Lei sarà anche protagonista di un concerto con Mauro Squillante e i solisti della Napoli Mandolin Orchestra. Ci può anticipare qualcosa sul programma?

Il Maestro Squillante porterà una ventata di freschezza con la rivisitazione dei grandi classici legati alla cultura partenopea del nostro strumento. La sinergia con me genererà un incontro artistico che ci riserverà sorprese.

 

Quali sono le attività necessarie, secondo lei, per promuovere la cultura del mandolino in Italia?

Ci sono innumerevoli iniziative a livello locale, ma anche nazionale. Ad esempio è attivo un coordinamento tra i docenti mandolinisti dei conservatori e dei licei musicali, nonché tra quelli che propongono comunque la possibilità di imparare il mandolino nelle Scuole Medie a indirizzo musicale, dove di fatto la classe di insegnamento non sarebbe prevista per norma di legge. Questa iniziativa porta avanti azioni di comunicazione e sensibilizzazione a livello istituzionale il cui auspicio è di superare l’impasse che vede lo strumento più italiano così misconosciuto proprio nel suo paese di origine.

Anche la storica Federazione Mandolinistica Italiana sta perseguendo i suoi obiettivi con promozioni mirate in tale direzione. Insomma la ‘missione’ è in atto e coinvolge tutti i soggetti interessati, comprese le attività commerciali legate al settore che innegabilmente hanno interesse affinché lo stesso continui a svilupparsi come accade in altri paesi.