Edizioni Curci si prepara a Cremona Musica 2018 onorando Mario Castelnuovo-Tedesco: “Abbiamo fatto le cose in grande”

Da prima dell’unità d’Italia Edizioni Curci accompagna i musicisti sin dai primissimi passi. Presenza fissa di Cremona Musica, Curci è pronta a presentare alla prossima fiera diverse novità, a partire da due grandi progetti per commemorare i 50 anni dalla morte del compositore Mario Castelnuovo-Tedesco. Abbiamo intervistato Laura Moro, direttore editoriale per la musica classica, che ha anche dato alcuni preziosi consigli per chi vuole intraprendere la strada dell’insegnamento musicale.

 


Curci è una delle più antiche e importanti case editrici musicali italiane. Potrebbe dirci qualcosa sulle sue origini e sulla sua storia? 

Le Edizioni Curci sono state fondate a Napoli nel 1860, un anno prima dell'Unità d'Italia. Dalla prima bottega di strumenti aperta nel quartiere di Montecalvario all’attuale management in Galleria del Corso a Milano, la casa fondata dai Fratelli Curci vanta un importante primato di longevità e di continuità gestionale. In oltre 150 anni di attività sono diventate un punto di riferimento per generazioni di musicisti, studenti e professori che utilizzano i nostri metodi e un catalogo sterminato di capolavori per ogni strumento musicale.


Quali sono i best seller del vostro catalogo?

La Tecnica fondamentale del violino di Alberto Curci, le Scale di Vincenzo Mannino, l’Antologia pianistica di Giuseppe Piccioli, La tecnica pianistica di Alessandro Longo e Czernyana. Tra i long-seller più recenti: il metodo La chitarra volante di Vito Nicola Paradiso e le raccolte pianistiche di Remo Vinciguerra, come Pianolandia, Il rosso e il nero, Il jazzista virtuoso e molti altri ancora. Riscuote successo anche la collana di guide all'ascolto “Lezioni private” con i volumi La chitarra di Angelo Gilardino, L’Opera di Piero Mioli, Il pianoforte di Roberto Prosseda. Dal 2006, per rispondere alle mutate esigenze dei bambini e delle loro famiglie, abbiamo avviato una sezione libri del Curci Young, con serie ormai classiche come: Alla scoperta dei compositori, Alla scoperta degli strumenti musicali e Ma che musica!. La proposta è molto varia e articolata, cito solo alcune serie tra le più fortunate: Magia dell’Opera- Alla scoperta del melodramma, Su il sipario, Le fiabe del jazz, I miei libri illustrati sulla musica. L’anno scorso abbiamo vinto il più importante riconoscimento nel mondo dell’editoria per ragazzi: il Premio Andersen 2017 come miglior libro divulgativo per il nostro Mr Gerswhin - I grattacieli della musica di Susie Mongenstern.

 

Curci è anche molto attiva nella pubblicazione di musica contemporanea o inedita e di manuali e guide pratiche per l’apprendimento della musica. Quali sono i criteri editoriali che adottate per la scelta dei nuovi progetti da pubblicare?  

Un metodo deve essere prima di tutto utile, in grado di risolvere concretamente i problemi e trasformarli in opportunità di crescita. Deve essere anche fondato scientificamente, graduale nella progressione delle difficoltà e in linea con la mentalità e il linguaggio dei destinatari. Infine, bisogna che sia chiaro e immediato nella grafica, curato in ogni aspetto, compresa la qualità dei contenuti aggiuntivi come audio e video. Dietro un metodo Curci ci sono mesi, talvolta anni, di lavoro condiviso con l’autore. Sul fronte della contemporanea, il catalogo Curci propone due collane. “Campi Sonori”, fondata e diretta da Guido Cavallera, è una selezione di composizioni di autori contemporanei molto noti e affermati, le cui opere delineano percorsi molteplici ed eterogenei e di cui viene proposto lo spartito corredato dal cd audio allegato: una rarità per questo repertorio. Più recentemente abbiamo avviato anche la collana “Stilnovo”, dedicata ai giovani compositori italiani che ha l’obiettivo di promuovere la creatività italiana all’estero. Realizziamo questo progetto in collaborazione con il CIDIM-comitato Nazionale Italiano Musica che proprio di questo si occupa.

 

Oltre alla distribuzione tradizionale (librerie e negozi di musica), avete anche altri canali e strumenti, anche online, per raggiungere il vostro pubblico e divulgare le vostre edizioni?

Operiamo prettamente nei due canali: negozi di musica e librerie, anche non specializzate. Il rivenditore di musica è da sempre il nostro cliente privilegiato. Di più: lo consideriamo nostro partner irrinunciabile. Non vendiamo direttamente al pubblico e il servizio di commercio online è delegato ai rivenditori: dal nostro sito web si accede facilmente al loro. Per questo con rivenditori e librai negli anni abbiamo costruito un bellissimo rapporto di collaborazione, improntato al massimo rispetto.

 

Le Edizioni Curci hanno un particolare legame con molte scuole di musica, accademie e conservatori. Come avete costruito questi rapporti, e che tipo di eventi e progetti realizzate in collaborazione con il mondo dell’educazione musicale in Italia? 

La nostra "casa" sono le scuole, gli eventi, le fiere, i laboratori per bambini, gli incontri con gli autori, i corsi di aggiornamento con gli insegnanti. Dove c'è musica, c'è Curci. Ogni anno partecipiamo a 200 eventi. I giorni sono 365, abbiamo ancora spazio per crescere.


Curci è da molti anni una presenza fissa a Cremona Musica. Quali sono le opportunità che riscontrate a Cremona Musica, e quali le aspettative per la prossima edizione? 

Partecipiamo a Cremona Musica da oltre dieci anni e abbiamo sempre ottenuto risultati molto soddisfacenti. Per il settore è una fiera di riferimento, strategica per far conoscere le nostre novità a concertisti, insegnanti, allievi e famiglie. Anche quest’anno in fiera saranno presenti molti dei nostri autori: al nostro stand i visitatori avranno modo di confrontarsi con loro, scambiare opinioni e chiedere consigli.


Ci può indicare i progetti editoriali più recenti, e quelli che saranno presentati nella prossima edizione di Cremona Musica?

Nel 2018 ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968). Per questa importante occasione, in collaborazione con il CIDIM-Comitato Nazionale Italiano Musica, abbiamo fatto le cose in grande: una collana monografica che prevede la pubblicazione di tutti gli inediti del compositore italiano, e la prima biografia, scritta da Angelo Gilardino, «Un fiorentino a Beverly Hills», che ha calamitato l’attenzione dei media e la cui presentazione, fatta alla Camera dei Deputati alla presenza della nipote Diana Castelnuovo-Tedesco, ha ricevuto il Premio del Presidente della Repubblica Italiana. Ci saranno poi importanti novità di didattica strumentale e albi illustrati. Segnalo la raccolta per pianoforte di Remo Vinciguerra Nuances, naturale proseguimento degli amatissimi Preludi colorati, che sarà corredata di codice di accesso online alle registrazioni audio dei brani. Presenteremo anche le novità editoriali a cui stiamo lavorando in coedizione con la Fondazione Accademia Nazionale Santa Cecilia, di cui distribuiamo l'intero catalogo. Allo stand Curci si potranno infine sfogliare le novità delle edizioni da noi distribuite: Mela musica e Fingerpicking.net.


Potrebbe dare un consiglio ai giovani studenti di musica per intraprendere la carriera di musicisti professionisti?

L’insegnamento è lo sbocco principale e, tra scuola medie, medie ad indirizzo musicale, licei musicali, Conservatori e scuole di musica private, in Italia dà lavoro a circa 40.000 docenti. Per farlo bene non basta avere una preparazione completa e approfondita. I maestri devono anche dar prova di umanità, slancio verso il prossimo, curiosità, voglia di ampliare sempre le proprie conoscenze, apertura mentale. Con i nostri libri, spartiti e manuali saremo sempre al loro fianco in questa impresa ardua quanto appassionante. Il talento tuttavia non basta, nell’insegnamento così come nel concertismo. Occorrono tenacia e capacità di autogiudizio. Dagli Stati Uniti arriva un forte pragmatismo: il self management (diventare manager di sé stessi) è un passaggio obbligato per farcela. Ma il mio invito ai giovani è quello di non arrendersi e non scoraggiarsi. E, se necessario, a guardare fuori da confini: le opportunità sono di chi le sa cogliere. Ovunque si trovino.