Viaggio nel mercato degli strumenti storici francesi, con Viaduct Violins

Il mercando degli strumenti musicali storici cambia di anno in anno. Per orientarci in questo affascinante mondo abbiamo intervistato Guy Batifort, direttore di Viaduct Violins, azienda specializzata negli strumenti ad arco del quartetto e negli archetti, nonché ospite fisso di Cremona Musica.

 

Come è iniziata la vostra attività?

Ho fondato Viaduct Violins nel 1998 insieme a Roger Lanne, un maestro liutaio esperto, già assistente principale di Etienne Vatelot. A quel tempo avevo lavorato insieme a Aubert-Moinier a Mirecourt per sviluppare e commercializzare strumenti e archetti prodotti dall’azienda. Incontrai Roger Lanne a Mirecourt durante la sua visita annuale per comprare i famosi ponti Aubert, e gli suggerii di produrre i suoi violoncelli ART 2000 nel nostro laboratorio. Da lì abbiamo iniziato a conoscerci e alla fine abbiamo deciso di fondare un’azienda insieme, dedicandoci a rifornire i professionisti con i migliori strumenti ad arco e archetti francesi.

 

Quali sono i mercati principali per gli strumenti ad arco di pregio?

È difficile dirlo. Da diversi anni ormai sono oggetti di investimento, e sono comprati più dalle fondazioni e dagli investitori che dai musicisti. A parte i tradizionali acquirenti dal Giappone e dagli Stati Uniti, recentemente si sono aggiunte molte richieste da Taiwan, Hong Kong, Cina e Corea. La situazione cambia molto velocemente ed è difficile prevedere cosa succederà dopo la pandemia.

 

Ci può raccontare come è avvenuta la vostra vendita più importante?

Un esempio fra tanti è quello di una violinista americana che anni fa era arrivata a Parigi, e aveva bisogno di uno strumento e un archetto per suonare mentre era lì. Mentre era nel mio laboratorio l’ho sentita suonare, ed ho pensato che avevo un archetto che si adattava perfettamente al suo stile così particolare. Un Francois Nicolas Voirin, creato negli anni in cui lavorava per J B Vuillaume. Sfortunatamente per la mia collezione, non solo l’ha usato durante la sua permanenza in Francia, ma l’ha anche comprato per portarlo con se, lasciandomene solo il ricordo.

 

Come è composta la vostra squadra?

Roger Lanne è il nostro liutaio esperto, Eric Mok è il development manager per l’Asia, e poi abbiamo due consulenti a completare il nostro tram: David Basch da Washington, e Simon Smith da Londra.

 

Qual è l’importanza di Cremona Musica nella vostra attività?

Mondomusica è di primaria importanza per la nostra attività internazionale. Cremona è un fulcro del mondo del violino in quanto a qualità e storia, anche per chi come noi è specializzato in strumenti francesi. Oggigiorno Mondomusica è il miglior posto per incontrare amici e clienti. Speriamo di poterci vedere nel 2020.