Penzel, 113 years of bows

La famiglia Penzel costruisce archetti in Germania dal 1907. Come negli ultimi anni, anche questo autunno li incontreremo a Cremona Musica, dove porteranno anche alcuni prodotti speciali, che utilizzano il Corene. Abbiamo parlato con Matthias Penzel per saperne di più.

 

Quali sono le caratteristiche principali dei vostri archetti?

Prima di tutto, il fatto di costruirli con vero legno di Pernambuco. E poi il tallone è di altissima qualità, non si sposta, si muove come un treno sui binari.


Dove prendete ispirazione per i vostri archi?

Ogni musicista che compra un arco da noi ne prova almeno una dozzina per trovare quello perfetto per le proprie esigenze. Nel mentre, noi capiamo perchè gli altri non vadano bene per quel particolare cliente e usiamo quelle informazioni per fare dei cambiamenti, migliorare, e costruire archi che siano perfetti per ogni musicista.


Oltre alla Germania, quali sono i vostri mercati principali?

I nostri prodotti sono venduti in tutto il mondo, senza grosse differenze.


La vostra famiglia dirige l’azienda dal 1907. Come è cambiata da quando ha iniziato a dirigerla?

Personalmente ho preso le redini dell’azienda di famiglia dal primo gennaio, quindi è un po’ presto per dare una risposta esaustiva, ma da quando la nostra famiglia è in questo mercato sono cambiate molte cose. Il mercato è più piccolo, ci sono meno musicisti e venditori, quindi è più difficile rispetto a cento anni fa trovare clienti per questi prodotti d’alta gamma.


State preparando qualcosa di speciale per Cremona Musica 2020?

Sì. Per via delle regolamentazioni locali, stiamo cercando alternative al Pernambuco e all’ebano. Abbiamo scoperto che il Corene può sostituire l’ebano, quindi lo utilizzeremo per il tallone degli archi che presenteremo a Cremona.


Qual è l’importanza di Cremona Musica nella vostra attività?

Cremona Musica per noi è una delle fiere più grandi, quindi è molto importante per trovare nuovi clienti. Soprattutto cerchiamo di trovare distributori internazionali durante la fiera, per riuscire a diffondere ancora di più i nostri archi in tutto il mondo.