Lang Lang è tornato, e non è lo stesso

Dopo uno stop forzato di oltre un anno a causa di un infortunio, il pianista Lang Lang è tornato sulle scene, per promuovere il suo nuovo album, "Piano Book", e per prepararsi al suo nuovo tour che inizierà in autunno. Il New York Times ha dedicato un lungo articolo a questo ritorno, di cui vi proponiamo un estratto.

 

Lang insiste di non essere la stessa persona, nè, lo stesso musicista. Lang, che ha sostenuto a lungo che la sua più grande paura fosse quella di un infortunio che lo rendesse incapace di suonare e quindi "inutile nella vita", ha sfruttato il suo anno sabbatico per fare il punto della situazione.

"Ho utilizzato il mio tempo - ha detto - per ripensare tutto quello che faccio".

Il suo infortunio è arrivato in un momento decisivo. Langa, che ha appena compiuto 37 anni, è in un'età in cui deve fare il passaggio da ragazzo prodigio ad artista maturo, quasi veterano. Una transizione che non è semplice, come ha notato il suo mentore, e a sua volta bambino prodigio, il direttore d'orchestra e pianista Daniel Barenboim.  

"O se ne và il bambino e il prodigio rimane, o il prodigio se ne va e resta il bambino", ha detto Barenboim. 

L'articolo completo si trova qui.

 

Lang Lang ha anche deciso di suonare meno concerti del solito, passando da 130 a 70-80 all'anno, per avere più tempo per la propria vita privata (si è anche appena sposato) e per dedicarsi a progetti educativi.

Ha anche deciso di "tornare alle basi", proponendo anche un repertorio più semplice nel suo album, come Per Elisa e Al Chiaro di Luna di Debussy.

"Molti mi hanno chiesto se fossi serio a proporre Per Elisa". Ma il motivo è semplice: sono pezzi che li piacciono e molto conosciuti e provati dagli studenti di tutto il mondo, e non è facile trovare registrazioni di alta qualità, ha spiegato.