Cosa serve per vincere un Concorso Tchaikovsky

Alessandro Tommasi, membro della Media Lounge di Cremona Musica, è stato nei giorni scorsi a Mosca per il Concorso Tchaikovsky, uno dei più prestigiosi al mondo. In questa occasione ha intervistato uno dei giurati per la sezione pianoforte, Michel Béroff, per parlare di ciò che serve per vincere un premio così prestigioso. Riportiamo un estratto dell'intervista, che trovate completa qui, su Le Salon Musical.

"Il concorso non è una condizione normale, certo, devi essere in grado di sostenere questa situazione. Alcuni grandi musicisti non ci sono riusciti, non erano adatti a questa strada, ma non per questo non erano grandi musicisti! Ma in generale penso che se un musicista è onesto (cosa che ogni buon musicista in genere è), riesca semplicemente ad andare oltre e suonare, a scegliere un repertorio che risponda alle richieste del concorso, ma senza chiedersi «Cosa devo mostrare?». Suona la musica che ama, su cui si trova a proprio agio. E il resto poi sta alla giuria farlo. L’onestà, l’umiltà, la comprensione di chi siamo rispetto ai geni di cui suoniamo la musica è il minimo che un vero artista deve avere. Poi ovviamente questo è più facile da dire che da fare, la realtà è ben più complessa, ma questa è la direzione, secondo me e anche ai concorsi si può seguire".