Ciresa e i nuovi orizzonti del pianoforte digitale: ecco il Resonance Piano

Ciresa è uno dei produttori di legni più noti nel mondo della liuteria. I suoi prodotti vengono usati dai migliori liutai internazionali e produttori di pianoforti, ma negli ultimi anni hanno voluto fare un passo ulteriore, prima con le loro Opere Sonore, poi con il Resonance Piano (che potrete vedere e provare a Cremona Musica 2019). Recentemente hanno anche lanciato un crowdfunding per salvare il legno che utilizzano, l'abete rosso della Val di Fiemme, lo stesso usato dai grandi maestri della liuteria, da Amati a Stradivari. Per sapere di più su cosa stanno facendo, abbiamo intervistato il loro titolare, Fabio Ognibeni.

 

Il nome della vostra azienda è legato fortemente ad un particolare legno: l’abete rosso della Val di Fiemme. Ci può spiegare perché questo legno è così speciale per voi?

Ad essere sinceri è un legno speciale in primo luogo per i liutai e i musicisti di tutto il mondo, grazie anche alla predilezione per questo materiale da parte dei grandi nomi della liuteria storica cremonese: Amati, Guarneri e Stradivari. Per noi è davvero speciale perchè nei lunghi anni del nostro lavoro abbiamo potuto verificare scientificamente le proprietà acustiche legate ai parametri di bassa densità ed elevatissimo modulo elastico. Avendo noi come unica fonte di approvvigionamento le foreste di abete rosso della Val di Fiemme possiamo garantire nel tempo sempre le stesse caratteristiche ai nostri clienti.

 

Negli scorsi mesi avete lanciato anche un’iniziativa di crowdfunding denominata “Salviamo il legno di Stradivari”. Ci può spiegare come è nata e come sta procedendo? 

Questa iniziativa sta dando ottimi risultati, che vanno oltre le nostre aspettative. Avevamo percepito che la sensibilità generale per questa risorsa naturale che si trasforma in musica, e quindi in cultura, era molto forte e diffusa in modo trasversale, ma il ritorno effettivo che abbiamo ottenuto ci fa affermare che il nostro lavoro e il nostro impegno è percepito come una cosa preziosa. Stranamente la risposta è arrivata forse di più dalle persone comuni che dai liutai o dai costruttori di strumenti musicali di altra portata. Questo risultato ci fa onore e ci sprona a proseguire su questa strada, evidentemente abbiamo saputo seminare bene...

 

Oltre al legno di qualità assoluta, quali sono i “segreti” dei vostri prodotti? 

Oltre alla materia prima eccellente, in realtà abbiamo maturato in azienda "una eccellenza" nelle procedure di selezione e stagionatura e nelle lavorazioni, affidate a personale esperto e consapevole, dove il sapere umano prevale sulle macchine e sui tempi di lavorazione.  La Ciresa è un'azienda che potremmo definire di "slow-processing", in quanto ogni passaggio richiede interpretazione e impegno del singolo operatore, che a sua volta sa di preparare un legno prezioso, che diverrà poi arte.

 

Ciresa è ormai un marchio noto in tutto il mondo. Quali sono i vostri principali mercati oltre all’Italia? 

In Europa prevale su tutti la Germania con le sue rinomate fabbriche di pianoforti che si forniscono da noi. I liutai sono invece sparsi nel mondo, anche in luoghi lontani e particolari, dal Sud Africa, a Taiwan, dal Canada all’Argentina, dal Paraguay al Messico. Ovviamente in Italia ed a Cremona in particolare contiamo molti clienti, tra cui nomi eccellenti della liuteria internazionale che accrescono il valore delle loro opere usando il nostro legno, spesso munito del nostro esclusivo "certificato di origine" in 4 lingue.

 

Ciresa ha iniziato a produrre anche l’innovativo “Resonance Piano”. Di cosa si tratta, come è nata l’idea e come è stata l’accoglienza? 

Si tratta di "un ponte" fra il mondo del pianoforte acustico e del piano digitale. Resonance Piano va ad occupare uno spazio che era vuoto, che lo colloca subito sotto al pianoforte acustico (che rimane la massima espressione costruttiva) ma consente di esaltare "la voce" reale della campionatura digitale di qualità. Inoltre regala al pianista una sensazione di suono naturale, lontana dal modello digitale atteso, avvicinandola di molto al suono acustico. Musicisti, Insegnanti di Conservatorio e Pianisti che lo hanno provato si sono espressi favorevolmente, stupiti da un risultato che non avrebbero immaginato. Questa è una premessa importante su cui puntare per lo sviluppo di questo innovativo prodotto, tutto "made in Val di Fiemme".

 

Qual è l’importanza di Cremona Musica nella vostra attività e cosa vi aspettate dalla prossima edizione?

Questa Fiera - Evento è una vetrina internazionale che premia chi investe ogni anno per essere presente e fidelizza i clienti e visitatori. Molti liutai stranieri attendono questa data e ci cercano, ogni anno, sicuri di poter vedere e scegliere il legno giusto per i loro strumenti. Da questa nuova edizione 2019 l'attesa è forte per una ulteriore conferma della validità del nostro progetto con Resonance Piano: per la prima volta tutti potranno vederlo, provarlo e misurare le nostre reali competenze progettuali delle tavole armoniche, che del resto sono "il cuore" del suono dei migliori pianoforti acustici, come lo sono per il nostro Resonance Piano.