Edizioni Curci, 160 anni di storia e innovazione al servizio della musica italiana

di Salvatore Sclafani

Adottate e apprezzate da generazioni di musicisti, da oltre 160 anni le pubblicazioni delle Edizioni Curci di Milano costituiscono una pietra miliare nella cultura musicale italiana. Presenza costante a Cremona Musica, coniugano tradizione e innovazione. In quest’intervista, Laura Moro, direttrice editoriale della divisione Musica classica e stampata, riflette sulle responsabilità del suo ruolo e ci rivela le novità che l'editore milanese presenterà al salone della musica di Cremona. 

 

Le Edizioni Curci vantano una grandissima tradizione e sono punto di riferimento nel settore. Come vive la responsabilità di operare scelte in linea con le esigenze attuali, proiettate, allo stesso tempo, verso il futuro?

Ci troviamo in un importante e delicato momento di passaggio. Il libro, un supporto che è stato strumento di conoscenza per centinaia di anni, oggi può essere sia fisico sia digitale. È un'occasione per lavorare in maniera versatile ma la grande sfida, per noi, consiste nel continuare ad intercettare l’interesse del pubblico e tutelare il diritto d'autore.

 

Come vi siete mossi in questi anni per stare al passo con le nuove tecnologie?

Le Edizioni Curci hanno una tradizione lunga 160 anni. Il nostro fiore all’occhiello sono le pubblicazioni didattiche. Nonostante un imponente catalogo capace di accompagnare generazioni di studenti di musica, le esigenze con il tempo cambiano. Ad esempio, negli ultimi due anni, abbiamo sviluppato la nostra app Edizioni Curci Digital, che integra i contenuti audio e multimediali al prodotto cartaceo; l’app è già stata scaricata da migliaia di persone. Abbiamo avviato corsi di formazione e di aggiornamento per docenti e abbiamo ripreso con grande slancio la pubblicazione di opere di compositori contemporanei perché nella nuova musica si sente il profumo del futuro.

 

Siete molto attenti anche al Novecento italiano...

Sì, consideriamo la riscoperta di compositori italiani un impegno morale per un editore italiano. C'è ancora molto da fare, ma siamo orgogliosi di aver rimesso al centro dell'agenda musicale un gigante come Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968), un compositore fiorentino di origini ebree, che le brutali leggi razziali obbligarono ad emigrare negli Stati Uniti, e che godette della stima di tutti i grandi interpreti del secolo scorso, da Toscanini a Heifetz, Gieseking, Segovia, Ciccolini. Con la Mario Castelnuovo-Tedesco Collection, avviata nel 2015, in collaborazione con il Cidim, lo abbiamo riportato finalmente in Italia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha persino onorato di una medaglia al merito per questo progetto. Ma abbiamo anche messo in cantiere una nuova collana sul compositore padovano Guido Alberto Fano (1875-1961), pubblicato due imponenti volumi sulle liriche da camera di Riccardo Zandonai (1883-1944), che riporta alla luce composizioni finora inedite, e, tornando indietro nel tempo, avviato la Giovanni Battista Viotti Collection. L'Italia è una miniera di compositori ancora poco conosciuti e a noi appassiona il lavoro di ricerca.

 

Il successo e la diffusione delle Edizioni Curci testimoniano e ripagano di sacrifici e impegno nel quotidiano. Quali qualità ritiene importanti per il suo lavoro?

È fondamentale avere una seria preparazione musicale e umanistica. La musica è un'arte immateriale, ma i compositori sono persone in carne e ossa. Un editore deve sapere scegliere i migliori e valorizzarli. Altrimenti diventa un tipografo che stampa di tutto. È importante costruire una squadra di professionisti, ognuno esperto nel proprio settore, per comprendere i comportamenti del mercato, ma andare anche incontro alle sensibilità degli artisti. E poi, bisogna avere passione. La passione per il proprio mestiere non fa sentire la stanchezza, e realizza l'allineamento perfetto tra aspirazioni e quotidianità. Nel mio lavoro incontro spesso personalità straordinarie e da ognuno di loro imparo qualcosa. Un editore è un grande social network di compositori, interpreti, artisti anche di generi diversi.

 

Quali sono le condizioni che permettono a un’idea editoriale di concretizzarsi e vedere la luce? Quali eventuali incertezze o difficoltà bisogna affrontare?

Il carattere mutevole del mercato è un fattore importante. Ogni volta bisogna comprendere se un nuovo progetto editoriale possa davvero esprimere un elemento di novità. È fondamentale individuare le proposte utili, che sapranno resistere nel tempo e siano coerenti con il nostro catalogo. Lavoriamo molto con gli autori per proporre testi didatticamente validi, con caratteristiche uniche e capaci di rispondere alle esigenze dei nativi digitali. Anche la nostra collana di self-management per musicisti rappresenta una proposta innovativa, che vuole offrire ai giovani musicisti strumenti utili a orientarsi per affrontare la difficile carriera artistica.

 

Curci espone a Cremona Musica da molti anni. Che cosa rappresenta questa manifestazione per la vostra casa editrice?

Cremona Musica assicura un pubblico numeroso e di qualità. È un appuntamento al quale partecipiamo da più di dieci anni. Per noi è motivo di grande soddisfazione vedere la grande partecipazione al nostro stand durante la fiera. Gli organizzatori sono riusciti a mantenerla viva con lungimiranza. Anche nel 2021, malgrado le restrizioni imposte dalla pandemia, è stata un'edizione riuscita. Per un musicista andare a Cremona Musica è come per un bambino andare a Disneyland.

 

Che cosa porterete quest’anno a Cremona Musica?

L’agenda degli eventi fieristici prevede due incontri ufficiali. Anzitutto la presentazione del recente volume Appunti di un pianista di Boris Berman, su licenza della Yale University Press. Si tratta di un testo in cui la grande tecnica pianistica e interpretativa di Berman è resa accessibile a musicisti e appassionati, una vera e propria masterclass con uno dei più grandi didatti viventi, a portata di libro. Inoltre, ci sarà l’anteprima del volume Suono ricco. Musica e il mercato del lusso: investire in strumenti rari del direttore d’orchestra americano John Axelrod. Il testo esplora come la grande liuteria sia diventata, nel tempo, oggetto di speculazione finanziaria e propone delle analisi lucide e pragmatiche su come effettuare degli investimenti oculati. Un libro che vuol essere anche uno “spot” sulla liuteria cremonese, contenente interviste a esperti liutai e ad altri esponenti del settore. Ma al nostro stand presenteremo molte altre novità, come Le donne di Pietro Mascagni, di Francesca Albertini Petroni, pronipote del compositore; Buzzati in musica di Luciano Chailly, libro del 1987 ma riproposto da Curci in occasione del ventesimo e cinquantesimo anniversario della morte, rispettivamente, di Chailly e Dino Buzzati, testimonianza di un sodalizio artistico molto proficuo e spaccato di un’epoca ormai passata raccontata dall’autore con grande lucidità.

 

Ci sono altri aspetti della vostra partecipazione che le stanno particolarmente a cuore?

Avremo delle novità anche dalle nostre collane, come la riduzione per canto e pianoforte della versione inglese dell’opera The Importance of Being Ernest, per la Castelnuovo-Tedesco Collection, i nuovi metodi per flauto traverso e clarinetto, le ultime raccolte per ensemble di chitarre di Vito Nicola Paradiso e le nuove uscite Berben, catalogo acquisito nel 2019. Ma soprattutto ci saranno i volumi dedicati a due grandi figure che, purtroppo, ci hanno lasciato quest’anno: Angelo Gilardino, chitarrista, compositore, un grande italiano apprezzato e conosciuto in tutto il mondo al quale abbiamo dedicato un’antologia di brani per chitarra sola in occasione dei suoi ottant’anni, compiuti lo scorso novembre; e Remo Vinciguerra, uno dei didatti del pianoforte più amati dai giovani studenti. Remo Vinciguerra aveva ancora tanta musica da pubblicare, in particolare il suo metodo per pianoforte, sul quale ci siamo confrontati per quasi vent’anni di amicizia e collaborazione professionale. A Cremona, presenteremo il suo Gran metodo per pianoforte in tre volumi, non solo in sua memoria ma anche come inizio di una serie di nuove pubblicazioni consacrate alla sua musica.

Infine, sarà possibile conoscere il calendario delle lezioni, online e in presenza, della piattaforma curcifascuola.it, dedicata alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti. Il pubblico potrà incontrare alcuni dei docenti, che illustreranno i loro corsi.

Molti dei nostri autori verranno a trovarci allo stand Curci durante Cremona Musica e invito tutti a iscriversi alla nostra newsletter per sapere in quali momenti della manifestazione saranno presenti.