Festeggiando 250 anni di Schott

250 anni di attività sono un traguardo da festeggiare. Dal 1770, Schott è stato un punto di riferimento per musicisti, studenti, appassionati di musica, con un catalogo sempre innovativo e al passo con i tempi. Quali sono i loro segreti, e cosa stanno facendo per ricordare questo traguardo? Per saperne di più abbiamo intervistato Laura Rossi, responsabilite di Schott per Italia, Spagna e Portogallo.

 

Schott è un’azienda veramente storica, che quest'anno festegga 250 anni di vita. Qual è il segreto di questa longevità?

Schott è stata fondata a Mainz nel 1770 ed è sempre stata un punto di riferimento essenziale per la musica. Questi 250 anni hanno visto Schott crescere ed espandersi a livello internazionale con sedi in tutto il mondo e l'accorpamento di molti editori musicali, tra cui recentemente, Chantarelle e Zimmermann.

Certamente quello che ha sempre caratterizzato l'azienda è stata una conduzione famigliare di grandi personaggi che hanno sempre portato nella loro gestione come prioritá l'unicitá, lo sguardo fisso al futuro in tutte le sue sfide, l'innovazione, ma soprattutto la presenza costante nel supporto agli autori contemporanei che a partire da Beethoven, di cui Schott possiede l'originale della Nona Sinfonia, sono stati il tesoro e il vanto della compagnia. Tra i moltissimi possiamo certamente menzionare Hindemith, Wagner e la sua vita legata indissolubilmente a Schott, Ligeti, Kapustin e da ultimo Penderecki, recentemente scomparso, insignito nel 2015 del Cremona Musica Award nella categoria "composizione". Schott è stato anche uno dei primi editori musicali ad investire nei social e nella comunicazione digitale in generale.

 

Come celebrerete questo traguardo?

Ovviamente visto l'ambito ed incredibile traguardo la pianificazione delle celebrazioni era stata avviata da tempo con molteplici avvenimenti, concerti, meetings etc, ma che a causa del Covid sono stati tutti annullati. Al momento il sito di Schott riporta tutta la storia e le molteplici informazioni a riguardo di un evento cosi importante, poi vedremo come si sviluppa la situazione mondiale. A questo proposito invitiamo tutti i lettori a visitare il sito e leggere l'interessantissima storia legata a Schott e l'offerta gratuita, prima nel suo genere, di spartiti Schott in download gratis dal sito: https://en.schott-music.com/schott250/

Inoltre i colleghi di Schott hanno collaborato a questo video di celebrazione, davvero divertentissimo, e un modo un po' originale per esprimere quanto possiamo offrire al mondo della musica e dei musicisti.

 

 

Quali sono le ultime novità del vostro catalogo?

Le principali novitá riguardano senza dubbio le raccolte di celebrazione dei 250 anni "Joy of Music" oltre  moltissime novitá legate soprattutto al mondo degli archi, in vista di Cremona Mondomusica a questo proposito invitiamo a consultare i relativi cataloghi:

https://en.schott-music.com/catalogues/


 
Quali sono le peculiarità del mercato italiano rispetto agli altri mercati in cui opera Schott?

Il mercato italiano dipende moltissimo dall'insegnamento della musica, come succede anche in Spagna, purtroppo negli ultimi anni è diventato carente lo sviluppo del mercato legato all'appassionato di musica che si compra spartiti per il piacere di suonare cose nuove. Il mondo sta cambiando e le nuove generazioni si rivolgono a passatempi diversi ma certamente perdendosi il privilegio del "suonare per stare insieme" e dimenticandosi che suonare musica porta gioia e serenitá. Nei paesi nordici suonare musica è intensamente raccomandato nella terza etá per tutte le attitudini e benefici che ne conseguono.

 

Le scuole di musica e le scuole in generale immagino siano un target importante per voi. La prolungata chiusura delle scuole vi ha spinti a qualche cambiamento?

Come dicevo la vendita degli spartiti nel nostro Paese è quasi interamente legata al sistema delle scuole, sia pubblico che privato, e certamente quanto successo ha minato pesantemente tutta la filiera, dagli editori ai negozi di musica. Purtroppo poco si è potuto fare, visto che la situazione è stata di totale emergenza e non prevedibile. Confidiamo che l'offerta di download gratuito dal sito Schott sia stata apprezzata da chi ha voluto continuare a suonare e studiare durante il lockdown.

 

Cosa pensa di come e quanto è insegnata la musica oggi in Italia?

Grazie al Miur e alle numerose azioni intraprese negli ultimi anni per il sostegno dell'insegnamento della musica come disciplina fondamentale nella crescita di un individuo fin dalla scuola primaria, l'educazione musicale sta davvero migliorando. Purtroppo quello che invece è inversamente proporzionale allo sviluppo dell'insegnamento musicale è la vendita degli spartiti. Dall'avvento di internet il problema del download non legale e tutto quello che ne deriva, sono diventati un problema di proporzioni mondiali, di cui tutti conosciamo gli aspetti negativi, e sappiamo purtroppo che qualsiasi legislazione nel mondo globalizzato diventa obsoleta in pochi istanti. Quello che davvero andrebbe insegnato è l'educazione all'uso dello spartito originale, per il rispetto e la salvaguardia del lavoro di tutti.

 

Qual è l'importanza di Cremona Musica nella vostra attività, e cosa vi aspettate dalla prossima?

Intanto il poter contare sul primo evento internazionale in presenza di una manifestazione cosí importante è davvero un traguardo insperato visto gli avvenimenti. Come Schott certamente ci impegneremo come sempre a garantire il meglio dell'offerta per studenti, professori e amanti della musica che speriamo vengano numerosi all'evento. A questo proposito vorrei fare i miei auguri e le mie congratulazioni al neo presidente Roberto Biloni, a cui spetta un compito davvero imponente. I ringraziamenti vanno sempre al team della fiera, una grande squadra di professionisti che lavora sempre al meglio.