Luc Deneys, quando la liuteria incontra l’arte

Dopo 45 anni di esperienza e oltre 200 strumenti creati, il liutaio belga Luc Deneys si è spostato a Cremona, per la precisione a San Lorenzo Aroldo. Ma I suoi primi passi gli ha mossi nel mondo dell’arte, un’esperienza che ancora influenza il suo modo di essere liutaio. Abbiamo parlato con lui in attesa di incontrarlo a Cremona Musica 2020.


Come ha deciso di dedicarsi alla liuteria?

Ho iniziato studiando arte, oltre 50 anni fa. Ero in contatto con Josepf Beuys, J. Christo e molti altri artisti contemporanei e le mie performance erano un misto di musica e pittura. In quegli anni incontrai a Cremona Gio Bata Morassi, e lui mi insegnò molto sulla liuteria contemporanea. Prima di questo incontro ero un autodidatta che costruiva strumenti rinascimentali finalizzati alla propria arte. Ho iniziato così.


Quali sono le peculiarità dei suoi strumenti?

In certi casi costruisco archi che sono in realtà pensato come oggetti d’arte. Penso al Minotaur quartet, un quartetto ispirato alla mitologia greca. Al momento è in prestito, ed è stato suonato già molto. L’ho costruito col metodo antico, senza forma.

 

 

Negli anni lei ha costruito oltre 200 strumenti. Cosa ha sperimentato recentemente?

Con l’età mi dedico meno alle riparazioni, ma di piu alla costruzione di violini, viole e violoncelli. Negli anni ho anche sviluppato il mio sistema per accordare le tavole armoniche, lavorando anche insieme a Michael Bezverkhni, vincitore del Queen Elizabeth Competition nel 1976.

 

I tuoi violini sono stati suonati da molti musicisti importanti. Può farci qualche nome?

Molto musicisti importanti usano i miei strumenti, che vendo in tutto il mondo. Ma non è sempre facile. Molti cercano strumenti storici. C’è anche un lavoro di sinergia fra musicisti, compositori e liutai. Alcuni compositori, come Gian Paolo Luppi (Conservatorio Martini di Bologna), Claude Ledoux (Conservatorio di Paris), Jan Van Landeghem (Conservatorio di Bruxelles), scrivono per I miei strumenti.

 

Cosa stai preparando in vista di Cremona Musica 2020?

Mostrerò i miei ultimi lavori di quest’anno. Alcuni sono stati fatti qui in provincia di Cremona, a San Lorenzo Aroldo, ma i violini per via della pandemia sono stati fatti a Gent.


Qual è l’importanza di Cremona Musica nella vostra attività?

Per me è una fiera importante, perchè lavorando a Cremona molti musicisti hanno anche la possibilità di visitare il mio studio.