E. Papini presenta Music moves for Piano®: "I bambini possono iniziare a imparare la musica sin dalla nascita"

di Federica Colucci

Cremona Musica dedica da sempre spazi dedicati alla didattica musicale proponendo masterclass, seminari, conferenze e convegni. Anche quest’anno non delude, invitando Elena Papini a presentare Music Moves for Piano®, l’innovativo metodo di didattica pianistica basato sulla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon. In questa breve intervista Elena Papini, una delle figure portanti dell’Associazione Italiana per l’Apprendimento Musicale (AIGAM) nonché Docente del metodo Music Moves for Piano® in Italia, ci presenta in anteprima gli aspetti fondamentali di questo approccio rivoluzionario, rispondendo ad alcune domande sul metodo e sulla teoria e regalandoci un suo ricordo personale del professor E. E. Gordon. 


Il metodo e la teoria: quali sono i principi fondamentali di Music Moves for Piano® e cosa rende questo metodo rivoluzionario rispetto ad altri approcci? 

Music Moves for Piano® di Marilyn Lowe è una novità assoluta nel panorama delle opere di didattica pianistica poiché si fonda sull’applicazione della Music Learning Theory di Edwin E. Gordon all’insegnamento del pianoforte. La novità consiste nel ribaltare la pratica dell’insegnamento tradizionale che vede la lettura dello spartito come la base di partenza per l’approccio strumentale.  Questo tipo di apprendimento ha l’obiettivo di sviluppare prima lo “strumento interiore” del bambino che Gordon definisce “Audiation” cioè la capacità di pensare musicalmente e attraverso questa capacità di potersi esprimere musicalmente sullo strumento.

 

Music Moves for Piano® è basato sulla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon. Potrebbe spiegarci in breve come si intersecano le due cose e quali sono i punti di contatto tra la teoria e il metodo? 

Music Moves for Piano® è l’unico metodo strumentale che applica rigorosamente le teorie di Gordon. Secondo le ricerche del prof. Gordon si è scoperto che i bambini apprendono la musica con lo stesso processo con cui apprendono il linguaggio parlato. Sarà quindi importante creare un vocabolario ricco dal punto di vista musicale per potersi esprimere con comprensione. L’apprendimento strumentale di Music Moves for Piano® si basa sulle attività sequenziali di apprendimento di Gordon, un lavoro strutturato per l’apprendimento del vocabolario musicale dello studente costruito in tantissimi anni di ricerca e sperimentazione. Il metodo pianistico ideato da Marilyn Lowe ha come obiettivo non soltanto lo sviluppo di capacità tecniche ed esecutive ma soprattutto la creazione di un ampio vocabolario di pattern ritmici e tonali attraverso i quali sarà possibile leggere la musica con comprensione, suonare con musicalità derivata dalla comprensione del brano musicale, improvvisare, armonizzare, creare propri pezzi e arrangiarne di conosciuti, comunicare musicalmente e suonare in ensemble.

 

Cosa direbbe oggi ai genitori che si domandano se non sia troppo presto per un bambino di quattro anni approcciarsi allo studio di uno strumento musicale? 

Le teorie di Gordon parlano da sole! Il problema è contrario… se non sia troppo tardi. Se paragoniamo il linguaggio parlato al linguaggio musicale si può comprendere bene come sarebbe dannoso per l’apprendimento linguistico iniziare ad avvicinare il bambino al linguaggio parlato troppo tardi.  Proprio per questo è bene iniziare l’apprendimento musicale il prima possibile anche fin dalla nascita. Per quanto riguarda l’approccio strumentale è necessario che il bambino abbia la coordinazione motoria e il vocabolario musicale necessario e Music Moves for Piano® è pensato proprio per fornire questo vocabolario iniziale e al tempo stesso a sperimentarlo con il movimento in attività di gruppo e sullo strumento attraverso il gioco e l’esplorazione creativa.

 

Un tuffo nel passato… Come ha conosciuto la Music Learning Theory e cosa l’ha convinta della validità di tale teoria? 

Nel 2000 quando è nata la mia prima figlia ho iniziato a cercare qualche studio sull’apprendimento musicale per i bambini e mi sono imbattuta nei libri del prof. Gordon. Erano molto complessi ma capivo che le sue ricerche erano eccezionali.  I suoi studi sull’attitudine musicale, sul parallelo tra apprendimento musicale e linguistico e sul pensiero musicale (“Audiation”) sono cosi immediate che mi hanno subito convinta. Poi ho conosciuto AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale) e ho iniziato lì la mia formazione. Sono ripartita da capo con l’insegnamento ripartendo dai più piccoli, neonati. Adesso alcuni dei miei primi studenti stanno tra i 15 e i 20 anni e continuano ancora a suonare, o addirittura ad insegnare musica.

 

Ha incontrato personalmente il Professor Edwin E. Gordon? Cosa può raccontarci di lui (caratteristiche, curiosità, aneddoti)? 

Ho avuto l’onore di studiare con lui in diversi corsi. Per molti anni come presidente onorario di AIGAM teneva i corsi conclusivi della formazione per musicisti ed insegnanti. Era un personaggio estremamente semplice e si divertiva continuamente, lo vedevi rotolarsi a terra per spiegarti come lavorare con i bambini e amava fermarsi anche durante corsi con platee numerose o conferenze a raccontare sempre una barzelletta.

 

Per concludere: conosceva già Cremona Musica? Cosa significa per lei presentare Music Moves for Piano® in questa realtà?

Sono una assidua frequentatrice di Cremona Musica fin da quando è iniziata questa manifestazione. In collaborazione con Curci, che sta realizzando la pubblicazione della mia traduzione dei volumi del metodo, vogliamo presentare al pubblico di Cremona Musica questo importante lavoro didattico che può portare molti bambini ad un ‘avvicinamento alla musica più naturale e gioioso. Sarà un’occasione anche per pianisti e docenti di pianoforte poter conoscere questo lavoro e la nostra formazione nazionale che quest’anno svolgeremo a Milano con il 7º corso nazionale di formazione sulla didattica pianistica secondo la Music Learning Theory di Edwin Gordon.