Krpan: "Sono molto felice di partecipare a Cremona Musica"

di Gloria Galbiati

Il 29 settembre a Cremona Musica sarà di scena il giovane pianista croato Ivan Krpan, vincitore del prestigiosissimo Concorso Pianistico Busoni nel 2017, quando aveva 20 anni. L'abbiamo intervistato per parlare della sua carriera e del suo rapporto con la musica, in attesa di incontrarlo a Cremona (qui maggiori informazioni sul suo evento).

 

È la prima volta che viene a Cremona? Cosa si aspetta da una manifestazione come Cremona Musica?

Sì, questo è il mio primo concerto a Cremona e sono molto felice di prendere parte a questa manifestazione. È una gioia per me comunicare con le persone attraverso la musica e sono contento di farlo col pubblico di Cremona Musica.

 

Suonerà un pianoforte Fazioli, che rappresenta un marchio italiano molto prestigioso. Quali sono le caratteristiche che apprezza di più in un Fazioli?

Adoro i pianoforti Fazioli, perché permettono di ottenere una varietà incredibile di sonorità e sfumature. Purtroppo non ho avuto molte occasioni per suonarli, ma mi piacerebbe poterlo fare più spesso. La ditta Fazioli ha creato uno strumento che ha un suono e una meccanica molto caratteristici, quindi la sensazione che hai quando suoni è molto diversa da tutte le altre marche di pianoforti e questi, ovviamente, sono aspetti che apprezzo molto, perché mi portano a sperimentare nuove possibilità nell’esecuzione. Una volta, ho anche visitato la fabbrica e sono rimasto sorpreso positivamente dalla professionalità e dalla cura con cui costruiscono, passo dopo passo, questi meravigliosi strumenti.

 

Lei ha vinto molti premi nei più importanti concorsi internazionali, come il Busoni. Quanto è importante vincere questi concorsi per entrare nell’ambito del concertismo internazionale?

Tutto dipende dal concorso stesso, perché oggi ce ne sono molti e la maggior parte di essi non dà molte possibilità nemmeno ai vincitori. Alcuni, però, ti possono cambiare la vita, offrendo importanti esperienze ai partecipanti.

 

Com’è cambiata la sua carriera dopo aver vinto il Busoni?

Ho suonato molto e tutt’ora lo sto facendo. I concerti sono tanti e bisogna viaggiare spesso, ma sono entusiasta di vivere queste esperienze, che per me sono molto importanti.

 

Quali pianisti ha come modello da quando era bambino?

A dire il vero, non ho mai avuto un modello, perché da bambino non ero così appassionato al pianoforte. Crescendo, ho invece iniziato ad apprezzare molti grandi pianisti, ma ciò che ho sempre amato di più sono la varietà degli stili di esecuzione e le particolarità che rendono un artista unico.

 

Com’è la situazione in Croazia, il suo paese, riguardo ai giovani e alla musica classica?

In Croazia la situazione è molto felice, perché ci sono artisti di grande spessore e penso che siano proprio loro ad essere il più grande punto di forza del mio paese, perché i grandi artisti superano sempre tutti gli ostacoli e le difficoltà che incontrano.