Come si costruisce un sassofono alto tre metri?

Come recentemente annunciato, a Cremona Musica 2019 ci sarà anche un sassofono da Guinness dei primati. L’azienda brasiliana J’Elle Stainer porterà infatti un esemplare unico al mondo, un sassofono sub-contrabbasso lungo quasi tre metri per quasi 30 chili di peso, che suona un’ottava sotto il sassofono basso. Lo strumento è già certificato come il più grande sassofono del mondo. Un prototipo che viene dal XIX secolo, ma che fino ad ora non era mai stato realizzato, frutto del genio di un artigiano brasiliano, Joao Luiz Da Rocha. Per saperne di più abbiamo intervistato uno dei due soci dietro a questo progetto, Gilberto Lopes.

 

Sig. Lopes, intanto come è nata la vostra azienda?

Io ho iniziato circa quindici anni fa, quasi come hobby, da appassionato di sassofono e di musica. Mi avevano parlato di un bravo artigiano, Joao Luiz Da Rocha, che in Brasile fabbricava i sassofoni per le chiese evangeliche. È un vero genio, un artigiano che si è avvicinato agli strumenti musicali senza una formazione specifica, da autodidatta. Il marchio originale l’ha creato lui, quello internazionale l’abbiamo sviluppato insieme, da soci. Siamo un’azienda piccola, abbiamo solo un artigiano e quattro addetti, ma siamo fra i pochissimi che producono tutti i componenti da soli, e siamo specializzati nei range più estremi. Produciamo circa 15 strumenti all’anno.

 

Come avete avuto l’idea di realizzare un sassofono così particolare?

È successo che, più di dieci anni fa, ero a San Paolo con Joao Luiz Da Rocha, e indagando sulla storia del sassofono abbiamo scoperto l’esistenza di questo brevetto dell’ottocento, mai costruito. Solo negli anni ’60 avevano provato a produrre un prototipo, ma non era intonato. Abbiamo deciso che avremmo dovuto farlo.  Ne abbiamo costruito prima un modello compatto, che ha Attilio Berni, e che esporrà al Museo del sassofono di prossima apertura. Poi abbiamo deciso di fare il modello più grande. Sono stati necessari quattro anni per costruirlo, ma a differenza dei prototipi suona perfettamente. Nel 2013 poi è anche arrivata la certificazione del Guinness dei primati.

 

Immagino ci si incontrino diverse difficoltà nel costruire uno strumento così estremo.

Bisogna usare scale, e considerare che si ammacca con solo con il proprio peso. È anche difficile trovare persone in grado di costruirlo, è complicato da intonare, e ovviamente non ci sono bocchini o tamponi in commercio per queste misure.

 

Sarà difficile anche suonarlo.

Alcuni professionisti hanno difficoltà all’inizio, pensano che serva molto fiato, ma non è vero, basta avere il flusso costante e il controllo del diaframma. Non si possono fare movimenti molto veloci, ovviamente, e va sempre appoggiato ad una struttura apposita che lo tiene in piedi e appoggiato a terra. Considerate che pesa 30 chili.

 

Avete già avuto la possibilità di farlo suonare?

L’abbiamo portato in giro in Europa in diversi festival, tutti vogliono provarlo. Al Teatro Manzoni di Milano, nella rassegna Aperitivi in concerto, l’ha suonato anche il sassofonista newyorkese Scott Robinson.

 

E poi lo vedremo a Cremona Musica.

Dovunque lo portiamo crea sempre grande curiosità e tutti vengono a fotografarlo. L’idea è di permettere ai sassofonisti anche di provarlo, ma dobbiamo comunque fare in modo che non si rovini. Grazie a Cremona Musica vogliamo aprirci maggiormente al mercato europeo, visto che per ora quello americano è ancora molto preponderante nei nostri affari. Dobbiamo ringraziare il nostro distributore, International Woodwind, che ci permette di essere presenti ad un appuntamento importante come Cremona Musica. Esporremo anche due modelli di sax basso, un sassofono contrabbasso Stainerphone, e poi i sassofoni di International Woodwind.

 

La sua azienda è specializzata in sassofoni estremi, quali altre particolarità avete realizzato?

Partendo dal sassofono basso abbiamo realizzato un modello più compatto (anche questo lo presenteremo a Cremona Musica) e anche un sassofono contrabbasso compatto, molto pratico per le orchestre. Abbiamo anche realizzato tanti prototipi, mini-sassofoni con un canneggio sempre di lunghezze normali ma con una forma particolare.

 

Quali altre sfide avete in mente di realizzare?

Vogliamo fare un sassofono molto piccolo, un sopranissimo (soprillo). Che diventerebbe in teoria il più piccolo del mondo.