Riccardo Bergonzi: "Per un liutaio a Cremona ogni giorno è un'Olimpiade"

Cremonese doc e grande amico di Cremona Musica, anche quest’anno Riccardo Bergonzi porterà in fiera il meglio della propria produzione. Strumenti che, come dice lui, devono essere memorabili. Abbiamo parlato con lui del suo lavoro, delle sue esperienze all’estero e degli stimoli che dà lavorare in un luogo speciale come Cremona.

 

Signor Bergonzi, nel suo lavoro come concilia tradizione e innovazione?

Nel mio laboratorio “l’innovazione” non ha molto spazio. Se si parla della costruzione, la cosa più innovativa, rispetto al 1700, è l’uso del trapano a colonna per impostare gli spessori, ma mi risulta che tale attrezzo esiste già dalla fine dell’800... L’innovazione riguarda altri aspetti: le fotografie degli strumenti sui certificati sono fatte con mezzi digitali e la comunicazione avviene attraverso internet. Mi dispiace anche non ricevere più lettere con francobolli affascinanti…

 

Quali sono le peculiarità dei suoi strumenti?

Mi piacerebbe che fossero gli utilizzatori a parlarne. Io posso solo dire che metto tutto me stesso per offrire un prodotto che suoni il meglio possibile e che sia anche “facile” da suonare.

 

Lei è cremonese, ma ha fatto anche esperienze all’estero. È un tipo di esperienza che consiglierebbe ad un giovane aspirante liutaio, oggi?

Consigliatissime a chiunque per qualsiasi motivo. In particolare il mestiere del liutaio non ha confini, devi essere una spugna pronta a tutto, senza pregiudizi e con una valigia piena di umiltà. Uscire dal proprio guscio aiuta a crescere ed è molto interessante osservare la stessa cosa da altri lati.

 

Cremona è la città del violino, e ci sono molte botteghe di liuteria. Sicuramente c’è un problema di concorrenza, ma ci quali sono secondo lei le opportunità e i vantaggi di questa situazione?

Tante botteghe e tanta concorrenza sono fattori interessanti per chi viene a comprare. C’è tanta scelta e di tutti i colori. Per un liutaio che ci lavora dentro è un grande stimolo. Si dice che il concorso Triennale sia “L'Olimpiade della liuteria”, ma per chi lavora a Cremona l’Olimpiade è tutti i giorni!

 

Sta preparando qualcosa di particolare per la prossima edizione di Cremona Musica? Ha già deciso cosa esporrà?

Per Cremona Musica cerco di poter portare degli strumenti che suonino talmente bene da essere udibili nonostante il “rumore” tipico della fiera. Scherzi a parte, cerco sempre di portare strumenti che rimangano impressi nella memoria di chi li prova.

 

Qual è l’importanza di Cremona Musica nella sua attività?

Cremona Musica è un appuntamento fantastico. Esco dal “limbo” della bottega per immergermi in una tre giorni dove il mio mondo è concentrato: legname, accessori, amicizie, suoni... poi domenica scendo dalle giostre, mi gira un po’ la testa ma torno a casa felice.