Il motivante discorso di Yo-Yo Ma: "Siate umani prima che musicisti"

Due giorni fa il violoncellista Yo-Yo Ma ha tenuto il discorso di laurea a Darmouth. Abbiamo raccolto il nucleo del suo ispirante discorso, che trovate in versione integrale, con anche Ma che suona, in fondo.

 

"Avrete potere, e quando l'avrete, non dovrete abusarne, mai. [...] In tutta la mia vita ho visto molte persone prendere decisioni mettendo se stessi davanti al bene della comunità, della società, o del benessere del nostro pianeta. Ho visto troppe persone scegliere di costruire muri anzichè ponti. [...] Ciò che è peggio è che troviamo un sacco di scuse per questi comportamenti. [...] Ma riducendo le nostre decisioni a queste motivazioni, ci stiamo dimenticando dell'empatia con cui siamo nati, della fiducia che gli altri ripongono in noi, e degli obblighi che abbiamo nei confronti degli altri esseri umani.

Per questo la cultura è così importante. La cultura resiste alle semplificazioni e ci ricorda la bellezza della complessità di cui sono fatti gli esseri umani, sia individualmente che collettivamente. Le storie che raccontiamo, la musica che creiamo, gli esperimenti e i palazzi che progettiamo. Tutto ciò che ci aiuta a comprendere noi stessi e comprenderci l'un l'altro, a capire il nostro ambiente. La cultura.

Ma non è solo la cultura che impariamo nei libri di testo o che vediamo nei musei. E' l'arte, la scienza. Tutte le discipline che ci chiedono di provarci, aver fiducia, costruire. E' la cultura che ispira l'apprendimento e la curiosità, che ci fanno venire voglia di cercare i principi che regolano l'universo.

Oggi, ovunque vada - che io senta della musica che attraversa i confini senza alcuno sforzo, o veda esempi di arte che trascende le differenze economiche e politiche, o decine di scienziati da paesi diversi che collaborano - mi ricordo di quanto sia essenziale la cultura e di quanto lo sia stata in ogni era e in ogni tradizione.

Due settimane fa ero in Spagna. Sono stato il pellegrinaggio alla casa del mio grande eroe, il violoncellista catalano Pablo Casals. Quando ero una matricola al college lui aveva 97 anni. Ha vissuto durante la prima guerra mondiale, la guerra civile spagnola e la seconda guerra mondiale. Sono stato così fortunato da suonare per lui quando avevo 7 anni. Mi disse che avevo talento. E quindi mi ha dato un consiglio: Assicurati di aver tempo per giocare a baseball. Non potete immaginar quando abbia funzionato.

Ma in realtà quel saggio consiglio era una profonda riflessione sulla filosofia che motivava la sua vita. Casals si è sempre cosiderato prima un essere umano, secondariamente un musicista e solo in terzo luogo un violoncellista. Un modo di pensare che ho tenuto stretto al cuore per la maggior parte della mia vita.

Ora, ho sempre conosciuto Casals come il grande avvocato della dignità umana. Ma a casa sua, due settimane fa, ho capito cosa significasse per lui questo modo di pensare, cosa significasse per lui essere prima di tutto un essere umano. Ho cominciato a capire qualcuna delle migliaia di azioni che faceva ogni giorno, ogni mese. Ognuna era al servizio degli altri esseri umani.

Ho visto le lettere di protesta che ha scritto a giornali da Londra a Tokyo. Ho visto i conti, meticolosamente segnati a mano, dei grossi contributi economici che spediva a innumerevoli rifugiati in fuga dalla carneficina della guerra civile spagnola, a testimonianza del suo potente e umana vita. La visita alla casa di Casals mi ha ricordato che bisogna tutti cercare di utilizzare bene il nostro potere. Perchè non utilizzare il nostro potere vuol dire abusarne. [...]

Quindi, vi vorrei lasciare con un pensiero: avete sempre avuto più potere di quanto crediate. Non abusatene. Mia. E' un dono. Usatelo con cura e attenzione. Ascoltate le voci che urlano nel silenzio. Diventate una di quelle voci, una voce della giustizia e della speranza.

Ricordate sempre che siete prima di tutto esseri umani. E' una verità scolpita nelle fondamenta della vostra educazione alle arti. Praticate quotidianamente la vostra umanità. Praticate la verità. Lasciate che potenzi le vostre decisioni, che ispiri i vostri pensieri, che plasmi i vostri ideali. Quandi vi librerete, volerete. E aiuterete altri a librarsi e a volare".